Tirreno-Adriatico 2026, splendida volata di Mathieu Van Der Poel! 2° Giulio Pellizzari, che balza al comando della generale
Mathieu Van Der Poel concede il bis alla Tirreno-Adriatico 2026. Il neerlandese della Alpecin-Premier Tech piazza la zampata anche nella quarta tappa della Corsa dei Due Mari regolando con una volata lunga e di gran potenza il drappello di 14 corridori selezionatosi dopo l’ultimo GPM di giornata. Bel secondo posto in rimonta per Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), che grazie ai 6″ di abbuono scalza Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) dalla testa della classifica generale e va a vestire la Maglia Azzurra, mentre il podio di giornata viene completato da Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility). Nel primo gruppo hanno chiuso anche gli azzurri Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), settimo, Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), ottavo, Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), nono dopo aver provato il colpo da finisseur nel finale, e Giulio Ciccone (Lidl-Trek), undicesimo.
Pellizzari, quindi, guida ora la generale con 2″ di margine su Del Toro e 21″ sul compagno di squadra Primož Roglič. Tra gli uomini di classifica che alla partenza si trovavano nella top-10 hanno invece perso terreno Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), giunto a 14″, Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers), Alan Hatherly (Team Jayco AlUla) e Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), che hanno chiuso con un ritardo di 26″.
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
La partenza è subito molto veloce e dopo i primi scatti, che non portano risultati, non tardano ad allungare undici uomini. Tibor Del Grosso (Alpecin-Premier Tech), Jakub Otruba (Caja Rural-Seguros RGA), Liam Slock (Lotto-Intermarché), Ivan Garcia Cortina (Movistar Team), Laurenz Rex (Soudal Quick-Step), Dries De Bondt (Team Jayco AlUla), Mattia Gaffuri (Team Picnic PostNL), Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta), Timo Kielich (Visma | Lease a Bike), Lawrence Warbasse (Tudor Pro Cycling Team) e Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility) vengono inizialmente contrastati dalla Ineos Grenadiers, che prova a rientrare, ma con la corsa che si avvicina veloce alla prima salita di giornata la squadra britannica desiste.
In quel momento si muove Rémy Rochas (Groupama-FDJ United), che parte quando il ritardo è di 45 secondi. Se inizialmente il francese perde terreno, arrivando ad avere un ritardo di 1’30”, quando la strada inizia a salire fa valere le sue qualità e si riporta sui battistrada a tre chilometri del GPM di Ovindoli, passando poi per secondo in cima, alle spalle di Sevilla. Il gruppo intanto concede un vantaggio che supera i tre minuti, avvicinandosi nel corso della salita, conclusa con un ritardo di 2’08”. Nella successiva discesa la UAE Team Emirates XRG tuttavia non vuole correre rischi e il vantaggio torna a salire fino a toccare 3’30”, ma quando la strada sale verso L’Aquila il ritmo cresce nuovamente.
Il plotone si avvicina ulteriormente ai battistrada lungo l’ascesa del Valico delle Capannelle, tanto da scollinare con un distacco di solo 1’20”, ma come prima la UAE non vuole correre rischi nella lunga discesa seguente e, per questo motivo, il vantaggio dei dodici al comando risale a 2’50”. Entrati negli ultimi 60 chilometri avviene un nuovo cambio di ritmo in gruppo grazie a Lidl-Trek e Ineos Grenadiers per far prendere davanti ai loro capitani il GPM di Castellalto, ma lungo la salita l’andatura torna regolare, almeno fin quando non attacca Xabier Mikel Azparren (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team). Lo spagnolo giunge allo scollinamento con un ritardo di 1’35” dai battistrada, ma il plotone è appena dietro, a 1’45”.
Lo spagnolo viene quindi presto riassorbito, mentre davanti Sevilla perde contatto in discesa dopo aver incrementato ulteriormente il suo bottino di punti nella classifica GPM. Nel gruppetto di testa vanno però in difficoltà anche Rochas, De Bondt, Kielich e Rex, che tuttavia si mantengono in vista degli altri sette e riescono a rientrare su di loro prima dell’inizio dello strappo verso il traguardo volante di Mosciano Sant’Angelo, dove il gruppo arriva con circa 2′ di ritardo. Lungo la salita Garcia Cortina prova a forzare il ritmo, facendo staccare Rochas, ma prima dello sprint intermedio allunga con decisione Otruba, che scollina per primo con qualche secondo di vantaggio. Il plotone, invece, arriva al traguardo volante dopo 1’05”, grazie al cambio di ritmo imposto soprattutto dall’NSN Cycling Team.
Il margine di Otruba sugli ex compagni di fuga continua a salire nel tratto successivo, ma d’altra parte il ceco perde sempre più terreno sul gruppo, dove anche la EF Education-EasyPost si fa vedere nelle prime posizioni. Gli altri attaccanti vengono quindi ripresi lungo il breve strappo che anticipa il GPM di Tortoreto (Badetta), mentre l’avventura di Otruba termina proprio sulle prime rampe della salita, grazie al cambio di ritmo imposto dalla Visma | Lease a Bike. La formazione neerlandese allunga tantissimo il gruppo, che poi si fraziona sotto l’impulso di Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike), messosi a disposizione di Wout Van Aert; davanti restano quindi una dozzina di corridori.
Si tratta di Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Premier Tech), Ben Healy (EF Education-EasyPost), Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Primož Roglič e Giulio Pellizzari (Red Bull Bora Hansgrohe), Wout Van Aert e Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team) e Clément Champoussin (XDS Astana Team). Questi uomini scollinano con una ventina di secondi di vantaggio su un altro drappello, ma in mezzo ci sono Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla) e Jan Christen (UAE Team Emirates XRG), che riescono a rientrare al termine della successiva discesa.
Sono quindi questi 14 a giocarsi la vittoria di giornata, con Jorgenson a cercare di tenere alta l’andatura per evitare attacchi. È però lo stesso statunitense a prendere qualche metro di vantaggio dopo che qualcuno fa il buco alle sue spalle, ma Healy e Del Toro si impegnano per andare a chiudere. Il messicano si accorge anche di un tentativo di attacco di Pellizzari, che viene quindi subito stoppato, e si arriva così tutti assieme all’ultimo chilometro. Christen prova a sorprendere, ma Van Aert va a chiudere su di lui; ci prova quindi Ganna, con a ruota Vendrame, ma anche qui è il belga a spendersi per annullare l’azione, agevolando però in questo modo il rivale Van Der Poel, che a 300 metri dall’arrivo lancia la volata. Nonostante il vento contrario, il neerlandese fa il vuoto su tutti gli altri e neppure la bella (ma tardiva) rimonta di Pellizzari può impedirgli il bis di vittorie, dopo quella già conquistata nella seconda tappa.
Risultati e Classifiche Tappa 4 Tirreno-Adriatico 2026
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